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Campionato Europeo setter inglese Caccia a Starne 2016: intervista ad Alberto Montervino
9 apr 2016 alle ore 18.47
Il Campionato Europeo setter inglese Caccia a Starne approda per l'edizione 2016 in Serbia e dopo il suo svolgimento abbiamo intervistato per il sito www.passionesetteringlese.it il selezionatore della squadra italiana Alberto Montervino

"Signor Montervino secondo Lei cosa rappresenta questa manifestazione?"


"Un campionato europeo rappresenta la più importante verifica cinotecnica di razza nella quale si confrontano i prodotti dell’allevamento di un’area geografica anche più vasta dell’Europa, visto che nell’ultima edizione hanno partecipato pure Russia, Cipro, Turchia e Argentina".

"Qual'è stata la sua impressione della Serbia?"

"La Serbia è oggi una realtà imprescindibile per la verifica del cane da ferma;  faccio fatica a pensare ad una cinofilia venatoria moderna senza le starne e i terreni serbi. Grandi superfici, coltivate in modo non estensivo e che rappresentano l’habitat ideale per una massiccia popolazione di starne, che godono di ottima salute.
Per rispondere alla domanda, il mio rapporto con la Serbia non può quindi prescindere da una profonda gratitudine e da una altissima considerazione delle capacità dimostrate dall’organizzazione nel gestire ed utilizzare questo immenso capitale. Basta pensare che nel corso dell’ultima tornata di prove primaverili di grande cerca e caccia a starne,  erano contemporaneamente presenti sui terreni di Nìs e dintorni, fino a 35 batterie di cani da ferma delle razze inglesi e continentali".

"Quali fattori Ha preso in considerazione per la selezione della squadra?"

"I criteri che ho seguito per la selezione della squadra sono il risultato della sintesi di due elementi:
a) le doti stilistiche; ovvero la tipicità di razza, fattori fondamentali per partecipare ad un campionato europeo  “speciale” di razza;
b) i risultati; sia quelli di batteria - tenendo nel dovuto conto non soltanto le certificazioni, ma anche le qualifiche eccellenti - sia i risultati ed il comportamento dei soggetti nei barrages.
Una volta accettato l’incarico conferitomi dalla Società Italiana Setters, che ringrazio pubblicamente per la fiducia accordatami, ho cercato di verificare il maggior numero di cani a cominciare dalle prove autunnali, e a seguire quelle primaverili di Serbia e Croazia. Ho così stilato una prima lista di cani valutandone stile, rendimento e continuità. Successivamente in Serbia, sui terreni del campionato ed in presenza di starne in coppia, ho individuato la rosa dei rappresentanti la squadra italiana, basandomi il più possibile sullo stato di forma dei soggetti alla soglia del campionato. Dopo un lungo lavoro di selezione la mia scelta finale si è concretizzata in una rosa di sette cani, sei di sesso maschile ed uno di sesso femminile, capace a mio avviso di abbinare la giusta esperienza e sicurezza di alcuni soggetti più adulti e già adusi alle difficoltà di un campionato europeo, con l’estro e la verve di altri soggetti più giovani ed esordienti. In conclusione mi corre l’obbligo di ringraziare i conduttori  e i proprietari di tutti i soggetti che ho visionato, molti dei quali sarebbero stati certamente meritevoli di far parte della squadra a pieno titolo, tuttavia ho dovuto necessariamente operare delle scelte tenuto conto che il  numero dei candidati previsto dal regolamento è limitato a sette".

"Quali sono stati i soggetti scelti?"

"In ordine alfabetico l’elenco dei sette cani componenti la squadra italiana:
Alpinensis Veron - S.I.m. cond. Moretti;
Alvis Indo - S.I.m. cond. Giovannelli;
Branco - S.I.m. cond. De Marchi;
Desianensis Erte - S.I.f. cond. Nikolic;
Gallardo del Zagnis - S.I.m. cond. Pezzotta;
Nadir - S.I.m. cond. Del Barba;
Pegaso - S.I.m. cond. Mazzonetto".

"Ci parli un pò dei protagonisti scelti?"

"Alpinensis Veron: già campione europeo nell’anno 2015. Un fuoriclasse, abbina mentalità a qualità di razza, autore di due turni da cardiopalmo entrambi viziati da un’importuna presenza di coppie di starne.
Alvis Indo: ben dotato sotto il profilo stilistico, grande starnista, si aggiudica la prima riserva di CAC il secondo giorno; peccato per quella ferma in  bianco!
Branco: soggetto importante per meccanica di galoppo, doti stilistiche a contatto e grande equilibrio.
Eccellente la qualifica del primo giorno; apprezzabilissima la presa di punto, la tipicità della ferma e la risoluzione del punto.
Desianensis Erte: femmina dotata di grande avidità e di buona tipicità di razza; sempre presente e detentrice di numerosi risultati, ma particolarmente sfortunata nei due giorni del campionato.
Gallardo del Zagnis: soggetto giovane che si distingue per impegno e continuità d’azione; esprime un galoppo  gradevole e composto. Da esordiente ha pagato lo scotto di qualche limite di concentrazione, ma ha un ampio margine di miglioramento.
Nadir: mentalità da vendere al servizio di una buona meccanica e fluidità di galoppo, sempre concentrato nello svolgere un’unica funzione: la ricerca delle starne! Sicuramente in credito con la fortuna.
Pegaso: ottimo rappresentante di razza, interpreta la nota della caccia a starne con  grande disinvoltura e rendimento. Nel primo giorno si aggiudica un secondo eccellente con al passivo due arresti senza esito.".
 
"Nonostante in Italia le selvaggina vera scarseggia e tutti i dresseurs Italiani sono costretti a lunghissime trasferte, la cinofilia agonistica italiana riesce a rimanere prima in tutta l’Europa. E non solo, l’allevamento italiano influisce “pesantemente” su tutte le linee  di sangue. Perché?"

"Semplicemente perché possediamo i migliori riproduttori che, a loro volta, sono il risultato dell’impegno e delle capacità dei nostri allevatori che sono i migliori d’Europa e del mondo! Non a caso molti soggetti che hanno partecipato per altre nazioni a coppa e campionati, sono prodotti dell’allevamento italiano, o comunque a questo direttamente riconducibili.
Quando dico “riproduttori”, poi, non mi riferisco soltanto ai soggetti per la maggior parte di sesso maschile che partecipano alle prove di lavoro, ma anche a tutte quelle femmine che vengono costantemente impiegate e valorizzate a caccia alla ricerca della poca selvaggina degna di tale nome ancora presente in Italia. La difficoltà di reperirla tempra il carattere, aguzza l’ingegno, ingigantisce l’impegno e dà assuefazione alla sofferenza; tutte doti che personalmente ricerco nelle femmine da destinare alla riproduzione, mai trascurando le qualità di razzai".
 
"Ha Seguito per una settimana le prove di caccia a starne. Come Le é sembrato il livello dei cani che partecipano in generale, e di quelli italiani in particolare?"

"Non dobbiamo dimenticare che la caccia a starne è una nota che ha una sua ben precisa connotazione in termini di andatura, azione ed impostazione della cerca. Capita però non di rado di assistere a delle prestazioni sproporzionate in termini di aperture e viziate da poco ordine.
Ho però potuto constatare che  i cani italiani, ben condotti dai nostri addestratori professionisti molto capaci e selettivi, si esprimono di regola ai più alti livelli in termini di aderenza alla nota e di conformità del metodo di cerca.".

"Ci sono stati alcune lamentele per quanto riguarda i giudici. Crede che la politica influisce sui risultati?"

"Assolutamente no! Oddio, non nego che possa esistere una certa interferenza, ma sono estremamente convinto che alla fine i risultati premiano sempre i soggetti migliori".

"Secondo Lei quali miglioramenti nel metodo di giudizio potrebbero portare a una selezione di riproduttori con minori dubbi per quanto riguarda le loro doti naturali?"

"I criteri di giudizio delle prove di caccia a starne prevedono, da regolamento, di valutare i soggetti in funzione delle doti e delle qualità naturali che devono essere espresse “al più alto grado”. Per cui non occorre migliorare il metodo, ma soltanto applicare i regolamenti. Ovviamente questo sarà sufficiente ad assicurare che un soggetto possieda determinate doti, ma nulla garantisce sulla sua capacità di trasmetterle.

"Signor Montervino La ringrazio per l'intervista concessa"

Foto copertina: Alberto Montervino

                                                                  Servizio di Giuseppe Renella

A cura di Redazione Sito
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