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La valutazione del seme canino
19 giu 2015 alle ore 22.37
Introduzione
La sempre maggior professionalità che contraddistingue gli operatori nel mondo dell'allevamento canino va di pari passo con l'esigenza di dati certi circa la funzionalità riproduttiva dei soggetti da impiegare come riproduttori.
Per quanto riguarda la valutazione di un cane maschio si deve innanzitutto prendere in esame la storia anamnestica, un esame fisico del soggetto, la valutazione di un profilo emato-biochimico per arrivare poi ad una valutazione completa del seme.
Tali controlli sono giustificati in soggetti che devono intraprendere la carriera riproduttiva, in soggetti che pur adeguamente accoppiati, con femmine senz'altro fertili, non riescono a fecondarle, per quei cani che devono essere acquistati come stalloni, prima di eseguire una fecondazione artificiale o come screening di base prima di intraprendere un protocollo di congelamento del seme, quando questo sarà leggittimato dall'Enci.
Anamnesi
Una raccolta completa di dati è nacessaria per poter focalizzare l'eventuale problema riproduttivo, quindi sarà necessaria la più completa collaborazione tra proprietario e medico veterinario.
L'età del soggetto, la razza, il numero di fattrici accoppiate che hanno concepito, sia il numero di quelle che non hanno concepito, il numero di nati per ogni singola cucciolata, la frequenza degli accoppiamenti, la precedente comparsa di orchiti, leccamenti eccessivi dei genitali, eventuale difficoltà alla minzione o defecazione, dolorabilità al treno posteriore, dati sull'ultimo controllo effettuato per la Brucellosi sono dati molto importanti.
Se sono avvenuti precedenti accoppiamenti il proprietario dovrà descrivere se il cane ha eiaculato prima di aver penetrato la femmina.
Tutti questi dati anamnestici dovranno essere raccolti in una opportuna scheda clinica di cui si propone un modello.
Visita clinica
Sarà necessario procedere ad una visita generale che includa una valutazione dell'apparato muscolo-scheletrico.
Per quanto riguarda l'esame dell'apparato riproduttore si parte dalle scroto rivelando eventuali differenze di temperatura, consistenza, arrossamento della cute, si procederà ad esaminare ciascun testicolo per forma e dimensione, nonchè consistenza.
L'epididimo la cui testa è localizzata sull'aspetto craniolaterale di ciascun testicolo, procede con il corpo dell'epididimo caudalmente lungo l'aspetto dorsolaterale di ciascun testicolo.
Al polo caudale del testicolo, la coda epididimo procede medialmente verso il cordone spermatico, che può essere  palpato fino al suo ingresso nell'anello inguinale, queste strutture devono essere esaminate per  rilevare eventuali alterazioni.
Il pene non eretto viene esteriorizzato ed esaminato.
Il pene eretto verrà esaminato subito dopo il prelievo di seme.
Deve essere notata un'eventuale presenza abbondante di essudato a livello dell'orifizio prepuziale.
Sul pene non devono essere presenti aderenze col prepuzio o con l'astuccio penieno, o ecchimosi.
La visita si completa con la palpazione rettale dell'uretra pelvica e della prostata, per rilevare una eventuale ipertrofia prostatica, reperto comune in soggetti oltre i 5 anni di età, o un aumento delle dimensioni della ghiandola imputabile a prostatite batterica, ascesso prostatico o neoplasia.
Profilo emato-biochimico
Il prelievo di sangue verrà effettuato per il test della Brucellosi e per un profilo emato-chimico per confermare il buon stato generale del soggetto.
Per il test della brucellosi sono disponibili in commercio test rapidi di facile impiego ambulatoriale.
Raccolta del seme
Il seme canino è facilmente prelevabile utilizzando una
IMPORTANZA DELL'ESAME DEL SEME NEL CANE
-COME SCREENING DI BASE IN GIOVANI SOGGETTI FUTURI STALLONI
-COME CONTROLLO IN MASCHI LE CUI MONTE NON HANNO AVUTO SUCCESSO
-COME CONTROLLO IN MASCHI ADULTI CHE VENGONO ACQUISTATI COME STALLONI
-COME CONTROLLO PRELIMINARE PER POTER PROCEDERE AD UNA INSEMINAZIONE ARTIFICIALE O PER CONGELARE IL SEME
-COME CONTROLLO PER PATOLOGIE A CARICO DELL'APPARATO RIPRODUTTORE
vagina artificiale in presenza di una femmina in estro.
La vagina artificiale non è altro che un cono di lattice a cui viene raccordata una provetta graduata.
E' buona norma che la vagina artificiale sia sterile nel caso sia necessario effettuare un esame colturale del liquido seminale o se si dovrà procedere ad una inseminazione artificiale.
La provetta che deve essere posta, prima dell'utilizzo, a 37 gradi per evitare shock termico agli spermatozoi.
Il proprietario del cane condurrà il proprio soggetto in una stanza tranquilla con un pavimento non scivoloso in presenza di una femmina in estro, possibilmente della stessa taglia, in modo da facilitare le manualità.
Non avendo a disposizione una femmina in estro è possibile conservare per l'occorrenza un tampone di cotone congelato, precedentemente imbevuto con della soluzione fisiologica e impregnato delle secrezioni di una femmina in estro(Brucella nagativa).
Tale tampone viene conservato in una provetta di plastica e scongelato 15 minuti prima dell'utilizzo, quindi applicato nella vulva di una femmina in anestro. Sono disponibili per lo stesso scopo dei ferormoni in gocce da applicare sul perineo di una femmina in anestro.
Dopo qualche minuto che il cane ha socializzato con la femmina si terrà quest'ultima, inginocchiandosi a lato, e tenendo saldamente il muso lontano dal maschio.
Alcune femmine è bene siano provviste di museruola per evitare che all'atto della monta attachino il maschio cercando di morderlo.
A questo punto ci si porrà alla sinistra del cane permettendogli di annusare il perineo della femmina e quindi successivamente di montarla, di solito il cane inizia a compiere i primi movimenti pelvici e sarà allora che si retrarrà, con la mano destra, il prepuzio dietro al bulbo del glande, dirigendo l'estremità del pene all'interno della vagina artificiale tenuta con la mano sinistra. Dopo che il pene è stato introdotto all'interno del cono di lattice, con la mano destra viene esercitata una leggera pressione attorno alla circonferenza del pene subito dietro al bulbo del glande, ricalcando quello che si ha normalmente durante un accoppiamento naturale.
A questo punto il cane inizia a eiaculare, se questo non avviene sarà necessario stimolare ulteriormente il cane massaggiando il pene ed esercitando una pressione sul glande.
All'inizio viene prodotta qualche goccia trasparente (al massimo 2 ml) di frazione pre-spermatica secreta dalle ghiandole che foderano la mucosa uretrale, subito dopo segue la frazione spermatica di colore bianco opaco.

Dott. Giovanni Majolino
Medico Veterinario Libero Professionista
Specialista in Malattie dei Piccoli Animali
Presidente Sirvac (Società Italiana Riproduzione Veterinari Animali da Compagnia)
Collecchio (Parma)

A cura di Redazione Sito
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