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Il setter inglese e le Beccacce: Intervista a Fabrizio Baloci
30 nov 2014 alle ore 21.01
Abbiamo intervistato per i seguaci di passionesetteringlese.it Fabrizio Baloci, cacciatore di beccacce nonchè conduttore amatoriale dei suoi cani a tali prove.

"Ciao Fabrizio, parlaci un po di te"

"Mi chiamo Baloci Fabrizio, nato il 09/10/1968, segno zodiacale bilancia e questo vuol dire tante cose, a parte la battuta, il mio lavoro sono un imprenditore agricolo, produco tabacco per fumatori e la mia vita si svolge sei mesi di lavoro e sei mesi mi diverto con i cani ".

"Come e quando nasce la tua passione per il cane da ferma ed in particolare del setter inglese?"

"La mia passione per il cane da ferma l'avevo nel DNA, nonostante nella mia famiglia nessuno era cacciatore, io all'età di 6/7 anni andavo a caccia con i miei vicini che ci andavano ed il mio primo setter l'ho acquistato quando avevo 9 anni con i risparmi che avevo accumulato a Natale, pagandolo 33000 lire. La passione per il setter inglese nasce perchè è un cane completo, che a me ha dato tanto che si adatta a tutti i terreni e a tutte le stagioni".

"Come e quando nasce la tua passione per la caccia e le prove su Beccacce?"

"La caccia alle Beccacce è nata il mio secondo anno di licenza, a 19 anni, quando sono tornato dal militare affidandomi al suocero di mio fratello che nel nostro paese era un beccacciaio rinnovato e portandomi sulla mia catena appenninica che lui conosce come le sue tasche, ha fatto esplodere in me subito la passione, anche se ci si scontrava sui metodi dei cani, perchè lui voleva come tutti il cane corto, senza campano, io invece volevo il cane sempre al limite del fuorimano. Le prove invece nascono nel 2004 spinto da mia moglie e anche per confrontarmi con gli altri partecipai alla prima prova a beccacce ad Udine, precisamente ad Osoppo. Partito la notte, arrivato la mattina con la Eva Di Val Di Chiana, ho vinto subito la prima gara con il primo eccellente. La seconda gara mi chiamarono e mi invitarono a Monte Baldo per la chiusura del Gramignani, Prova che neanche conoscevo, La Eva si è ripetuta, questa volta con il CAC ed a fine prova mi comunicano che ho vinto il Gramignani. Da li poi è stata tutta una discesa".

"Cosa pensi dello stato attuale della caccia alla Beccaccia in Italia?"

"Secondo me la caccia alla beccaccia è diventata un po troppa pubblicità, una moda, ma io che vado a beccacce dalla mattina alla sera, vedo tante persone che secondo loro vanno a caccia alla beccaccia, ma dalla realtà è come il giorno e la notte".

"Cosa pensi dello stato attuale delle prove alla Beccaccia?"

"Secondo me da quando sono partito io dal 2004 le prove a beccacce si sono evolute molto, specialmente per le caratteristiche dei cani partecipanti, oggi infatti vediamo cani che oltre a fare la caccia alla beccaccia, sono cani di qualità e qualcuno potrebbe fare anche qualcosa in più.

"Che valore selettivo hanno secondo te le prove alla Beccaccia?"

"Secondo me tantissimo valore selettivo perchè sono prove di caccia, e non ci dimentichiamo che noi selezioniamo cani da caccia".

"Cosa andrebbe migliorato secondo te in tali prove?"

"Io da cacciatore - conduttore  penso che andrebbe inserito questo benedetto beeper a fermo perchè già nelle prove a singolo un cane che apre di più e va in ferma non è facile individuarlo, figuriamoci quando si corre in coppia, che un soggetto magari copre il campano dell'altro ".

"Quali sono le difficoltà che si incontrano per chi come te si dedica a questa disciplina sia venatoria che agonistica?"

"Le difficoltà sono concatenate, perchè per preparare cani alle prove, sottraggo tempo alla caccia, perchè io a caccia vado dalle otto di mattina fino alle sedici del pomeriggio, e questo con i cani da prove non posso farlo perchè poi ti prendono il passo della caccia, mentre nelle prove devono dare il massimo in un quarto d'ora. Un'altra difficoltà per me che sono un privato è quella economica, non ci vuole poco per andar su e giù per l'Italia".

"Cosa deve avere secondo te un setter inglese “Beccacciaio” rispetto ad un altro?"

"Senso del selvatico, fondo e mentalità".

"Quale o quali sono i risultati conseguiti ad oggi che ti sono rimasti nel cuore?"

"Il primo trofeo Gramignani, che mi ci è voluto un mese per capire quello che avevo combinato, con la Eva Di Val Di Chiana e l'amplein fatto con la Foan Patti e cioè vincere Gragminani e Campionato Europeo".

"Cosa ti auguri per il futuro?"

"Di continuare così".

"Fabrizio, io ti faccio un grande "In bocca al lupo" e ti ringrazio per l'intervista concessa".


Foto copertina: Baloci con Foan Patti e Ghibli
Foto testo da in alto a sinistra: Fasi di prove valevoli per il Gramignani
                                                                 
                                                                  Servizio di Giuseppe Renella

A cura di Redazione Sito
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