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Il setter inglese e la montagna: Intervista a Domenico Pensa
21 ago 2014 alle ore 11.29
Abbiamo intervistato per i seguaci di passionesetteringlese.it Domenico Pensa, cacciatore di alta montagna nonchè conduttore amatoriale dei suoi cani a tali prove.

"Ciao Domenico, parlaci un po di te"


"Abito a Primaluna un paesino della Valsassina sopra Lecco a 570 metri,  sono nato a Bellano il 6 / 10 /1957, lavoro come dipendente in una ditta metalmeccanica e l'anno prossimo a novembre dovrebbe arrivare la sospirata pensione, poi cani,  montagna,  e caccia  gambe permettendo".

"Come e quando nasce la tua passione per il cane da ferma ed in particolare del setter inglese?"


"La mia passione per il cane da ferma nasce quando avevo 18 /19 anni seguendo alcuni amici con i loro ausiliari, inizialmente acquistai una pointer femmina  molto brava a caccia anche se dettagliava un po sulle emanazioni poi acquistai il primo setter  e li capii che quelli erano i miei cani preferiti d'inverno non pativano il freddo anzi andavano di piu il mio primo setter fu Rinaldo del Pizzo Stella, lo acquistai che aveva 3 mesi e a 7 mesi capii che era un cane sopra la media".

"Come e quando nasce la tua passione per la caccia e le prove di alta montagna?"


"La caccia in montagna è sempre stata nel mio dna anche perché andare in montagna mi diverte molto. Con Rinaldo capii andando a vedere qualche prova del Saladini che la mentalità ce l'aveva per le prove di montagna e quando aveva piu o meno 20 mesi lo presentai ad una prova del Saladini".

"Cosa pensi dello stato attuale della caccia di alta montagna?"


"A mio modesto avviso penso che la caccia in montagna ogni anno vada sempre peggiorando specialmente a coturnici che è la caccia che amo di più  almeno dalle mie parti il gallo è abbastanza stabile,  sicuramente la mancanza di bestiame sugli alpeggi è una delle cause principali di questo calo".

"Cosa pensi dello stato attuale delle prove di alta montagna?"


"Le prove di alta montagna attualmente vedon molti appassionati presentare i loro cani, però a mio avviso si è alzata la qualità nei setter, tutti o quasi hanno setter morfologicamente molto vicini allo standard forse è calata la venaticità anche perché con la poca selvaggina di montagna è difficile fare molti incontri in montagna e preparare i cani".

"Che valore selettivo hanno secondo te le prove di alta montagna?"


"Le prove di montagna hanno un grosso valore selettivo li si vede il cane che sa cercare la selvaggina il metodo di cerca e la mentalità, l'unica cosa che non si può valutare è il fondo  dote importante a caccia in montagna perché la prova dura al massimo mezz'ora".

"Cosa andrebbe migliorato secondo te in tali prove?"


"In queste prove ci sono cose che andrebbero migliorate per esempio quando parte un gallo nel turno che stai facendo e il cane di li non è passato non andrebbe messo fuori e invece molti lo fanno".

"Quali sono le difficoltà che si incontrano per chi come te si dedica a questa disciplina sia venatoria che agonistica?"


"Le maggiori difficoltà sono nel far trovare selvaggina per allenare i cani almeno da me, poi le trasferte per allenare in montagna e poi cosa principale trovare il cane da montagna cosa non semplice, devi scartare molti cuccioloni prima di arrivare a quello giusto quello che ti fa divertire veramente su quei pendii".

"Cosa deve avere secondo te un setter inglese “montanaro” rispetto ad un altro?"


"Il setter montanaro deve avere Passione per la montagna   Testa,  Mentalità e Naso ma soprattutto deve essere costruito senza nessun problema fisico".

"Quale o quali sono i risultati conseguiti ad oggi che ti sono rimasti nel cuore?"


"I risultati ti danno tutti molte soddisfazioni anche perché ho vinto due Saladini con due cani diversi e ho vinto anche un Campionato Europeo, forse quel campionato è stata la mia piu grande soddisfazione con Rinaldo Del Pizzo Stella un punto al cardiopalma su un vecchio gallo, Rinaldo è stato corretto al frullo anche se io ero molto distante da lui e li è stata una grande emozione".

"Cosa ti auguri per il futuro?"

"In futuro mi auguro di vincere ancora un Saladini e perché no un Campionato Europeo, la speranza c'è sempre poi anche la fortuna mi dovrà assistere. Mi piacerebbe con il mio attuale cane di punta Gregor di Val Di Chiana proclamarlo campione assoluto ma son solo sogni nel mio cassetto vedremo se almeno qualcuno si avvererà,  poi mi auguro che le gambe mi tengano il piu a lungo possibile anche perchè senza quelle niente montagna e niente can".

"Domenico, io ti faccio un grande "In bocca al lupo" e ti ringrazio per l'intervista concessa".



Foto copertina: Domenico Pensa con Gregor Di Val Di Chiana e Carl
Foto testo da in alto a sinistra: D. Pensa agli allenamenti con Mauri; D. Pensa a caccia; Fasi di caccia; Fasi del Saladini Pilastri 2014; Al Saladini con la giuria

                                                                  Servizio di Giuseppe Renella

A cura di Redazione Sito
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