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Allevamento Varaschin's
16 dic 2013 alle ore 10.56
Ugo Varaschin acquisisce la sua passione venatoria dallo zio, fratello materno, grande cacciatore che attualmente nel 2013 all’età di 85 anni, ancora segue “Diana”.
Inizia a caccia nel territorio del bellunese, zone in cui le beccacce iniziano ad arrivare 20 / 30 giorni prima della Croazia, infatti a fine settembre già si effettuano i primi incontri.
La sua vera passione è la caccia di montagna, specialmente quella al gallo, disciplina che attualmente frequenta poco in Italia, a causa delle tante restrizioni venatorie. Infatti attualmente pratica quasi esclusivamente terreni esteri, in particolare la Croazia, spesso accompagnato dal suo amico Edoardo Della Bella.
Partecipa anche a diverse edizioni del famoso Trofeo Saladini Pilastri, presentando soggetti allevati e addestrati da lui. 
Fedele sin dall’inizio al setter inglese, per la sua versatilità, per il suo equilibrio e per la sua brillantezza nelle aperture, doti essenziali per la caccia da lui praticata di alta montagna e preso dall’esigenza e dal desiderio di avere soggetti di grandi doti e dai grandi movimenti, inizia ad allevarlo.
La materia gli è molto familiare e l’esperienza non gli manca visto che da sempre la sua famiglia si è dedicata all’allevamento dei bovini.
Inizia con una cagna fortissima a caccia di nome Rita Del Meschio, discendente da cani di grande rango di quel momento quali Dun Del Meschio, Arno Di Val D’idice ecc…
Ha da sempre usato sangue proveniente dai Del Meschio, Almar, Roval, Francinis, Crismani, linee genetiche che al di la del meno bello e meno tipico, e del più bello e più tipico, conservano da sempre grande passione venatoria. Infatti se guardiamo nei pedigree dei suoi soggetti allevati, nonostante troviamo i più grandi campioni del passato e del presente, specialmente nelle sue femmine non mancano mai queste genealogie.
Nel 1999 nasce l’affisso Varaschin’s. L’obbiettivo prefissato, ovviamente, era quello di creare quel “difficile” (come lo definisce lui) binomio bello e bravo, impiegando nei suoi accoppiamenti, specialmente femmine di grande valore, ritenendo come percentuale di trasmissione quest’ultime al 70%.
In questi anni ha cercato di creare soggetti quanto più vicino allo standard senza però mai penalizzare la funzione per cui sono nati questi cani, ed è questo forse il motivo che contraddistingue i Varaschin’s da molti altri setter inglesi è cioè la concretezza venatoria.
Infatti nonostante il Sig. Ugo ci riferisce che non ha mai avuto una linea di sangue tutta sua, perché ha attinto sempre da vari soggetti, un solo fattore accomuna i suoi cani, la venaticità.
Il percorso ovviamente non è stato e non è facile da raggiungere secondo lui per quanto riguarda questo obbiettivo perché comunque le cucciolate fatte in un anno sono tre o quattro al massimo e quindi per quanto mirate siano, la produzione dei cuccioli è bassa per poter velocizzare la selezione.
Ovviamente Varaschin dando uno sguardo al passato, di strada ne ha fatta nella selezione del setter inglese per come lo intende lui, e qualche soddisfazione l’ha avuta, sia per i Varaschin’s che ha detenuto e detiene per lui da impiegare a caccia, sia per quelli che hanno cavalcato il terreno delle prove, dalla Caccia Specialistica  alla Grande Cerca come Varaschin’s Duca, Varaschin’s Das, Varaschin’s Star, Varaschin’s Tel, Varaschin’s Fal, Varschin’s Rita ecc., e guarda al futuro con la speranza di riuscire a selezionare un Trialler, ma uno di quelli veri.
Prima di lasciarlo, abbiamo chiesto a Varaschin: <<quali cani sono rimasti indelebili nel suo ricordo?>>
Con gli occhi colmi di malinconia ha risposto: <<una femmina di grande valore che si chiamava Penni Del Meschio ed un maschio di nome Varaschin’s Ito, un figlio di Islo, di proprietà di G. Bietolini, fratello del famoso Nero condotto da A. Scipioni, figli di Gufo Di Val Di Chiana. Varaschin’s Ito, ci dice è stato un cane non forte ma fortissimo, dalle doti venatorie supreme.>>


Foto copertina: Varaschin con una delle sue cucciole
Foto testo da sinistra: Varaschin con Vampa Del Meschio; Maya Dell'Onda Marina femmina importantissima; Varaschin al Trofeo Saladini Pilastri 1993; Varaschin con Varaschin's Lindo eccelso beccacciaio; Varaschin con la capostipite bianco arancio Penni Del Meschio

                                                                  Servizio di Giuseppe Renella


A cura di Redazione Sito
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