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Campionato Europeo setter inglese Caccia a Starne 2013: intervista a Vitaliano Gaggi
12 apr 2013 alle ore 18.56
Il Campionato Europeo setter inglese Caccia a Starne approda per l'edizione 2013 in Grecia e dopo il suo svolgimento abbiamo intervistato per il sito www.passionesetteringlese.it il selezionatore della squadra italiana Vitaliano Gaggi.

"Signor Gaggi secondo Lei cosa rappresenta questa manifestazione?"


"Preliminarmente mi permetta di ringraziare il Consiglio della Società Italiana Setter  per avermi concesso l’opportunità di poter fare il Selezionatore in un così importante evento.
Per tornare alla domanda, questa Manifestazione non è  esclusivamente un divertissmant, ma un momento di confronto fra allevatori, conduttori ed appassionati per proseguire quell’importante lavoro di selezione delle razze canine.  un  lavoro di selezione  per Allevatori Conduttori e Appassionati  
Finora l’appuntamento è sempre stato gestito con saggezza, intelligenza e capacità ed è stato in grado di produrre risultati straordinari in ambito delle prove di lavoro, in particolare unificando i metodi di giudizio, fino a poco tempo fa eterogenei e distanti per cultura ed utilizzo del cane in prova".

"Qual'è il Suo rapporto con la Grecia?"

"Ho un ottimo rapporto con la Grecia, legato anche ad esperienze personali che vanno oltre l’ambiente cinofilo: una su tutte la lettura dei Poemi Omerici che mi appassiona fin da bambino.
Per quanto riguarda invece l’ambito cinofilo rimango sempre molto colpito dal patrimonio di starne che la Grecia possiede con particolare riferimento alle politiche adottate: la chiusura della caccia alla starna ha permesso il rilancio del cane da ferma utilizzato non solo come ausiliare ma come mezzo sportivo.
Credo che questo modello possa essere importato con profitto anche in Italia".

"Quali fattori Ha preso in considerazione per la selezione della squadra?"

"L’attività di selezione si è rivelata particolarmente ardua dato il buon livello dei cani visionati, esemplari che avevano già ben figurato durante tutto il 2012 e nelle recenti prove disputate a Zara tanto che è stato difficile selezionare solo sette esemplari.
Per l’attività di selezione ho utilizzato la sintesi dei criteri di razza (grandi doti venatorie, classe, affidabilità) che hanno portato il Setter Italiano ed essere protagonista in Europa e nel Mondo.
Non è stato facile selezionare solo sette soggetti".

"Quali sono stati i soggetti scelti?"

"Il settetto per la finale era così composto:
1) Lupo dei Laderchi di proprietà del Sig. Orlandoni e condotto dal Sig. Giovannelli;
2) Zac di proprietà del Sig. Collodoro e condotto dal Sig. Moretti;
3) Kakà di proprietà del Sig. Bovei e condotto dal Sig. Giavarini;
4) Varaschin Tell di proprietà del Sig. De Luca e condotto dal Sig. Iazzetta;
5) Rama del Sole di proprietà del Sig. Scudiero e condotto dal Sig. Giavarini;
6) Veron di proprietà del Sig. Collodoro e condotto dal Sig. Moretti;
7) Giales Scark di proprietà del Sig. Corino e condotto dal Sig. Giovannelli.
Esprimo inoltre un sincero ringraziamento a tutti i  proprietari e conduttori che hanno fatto parte del team e a tutti coloro che hanno partecipato alla selezione permettendomi di lavorare in un clima cordiale con ciò agevolando il mio compito".
 
"Nonostante in Italia le selvaggina vera scarseggia e tutti i dresseurs Italiani sono costretti a lunghissime trasferte, la cinofilia agonistica italiana riesce a rimanere prima in tutta l’Europa. E non solo, l’allevamento italiano influisce “pesantemente” su tutte le linee  di sangue. Perché?"

"La scuola Italiana, derivata dal modello Inglese è ancora oggi tra le più valide ed autorevoli nel mondo per passione e competenza. È sufficiente guardare quanto fatto negli ultimi cento anni per rendersi conto dei successi raggiunti.
L’obiettivo ora deve essere quello di far crescere tutte le nazioni partecipanti in modo da innalzare il livello globale della cinofilia rendendo la competizione ancora più serrata ed accattivante".
 
"Ha Seguito per una settimana le prove di caccia a starne. Come Le é sembrato il livello dei cani che partecipano in generale, e di quelli greci in particolare?"

"Il livello generale è in netto miglioramento per quando riguarda andature, presa di terreno, mentalità ecc… C’è ancora parecchia strada da fare ma tutti sono incamminati nella giusta direzione.
Quanto sopra vale anche per i cani greci visionati".

"Secondo Lei quali miglioramenti nel metodo di giudizio potrebbero portare a una selezione di riproduttori con minori dubbi per quanto riguarda le loro doti naturali?"

"I regolamenti e gli standard sono stati predisposti da persone che hanno illuminato la cinofilia italiana. È sufficiente studiarli per comprendere la strada da intraprendere e raggiungere gli ambiti traguardi".

"Signor Gaggi La ringrazio per l'intervista concessa"

Foto copertina: Vitaliano Gaggi con la squadra Italiana Caccia a Starne

                                                                  Servizio di Giuseppe Renella

A cura di Redazione Sito
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