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La mia Storia

Mi chiamo Giuseppe Renella, sono nato il 07/08/1979 ad Acerra, città legata fortemente a culture e tradizioni; provengo da una famiglia di origine contadine, nella quale da generazioni si praticava la caccia con il cane da ferma, in particolare il setter inglese. Infatti sia mio nonno paterno che mio padre impiegavano nelle loro cacciate, nelle allora splendide campagne di Acerra, a quaglie e beccaccini, questi splendidi esemplari. Li ricordo come se fosse ieri, accucciati vicino al tavolo, mentre la sera mio nonno ed io effettuavamo l'arte della ricarica. Purtroppo la mia evoluzione venatoria non è stata lineare come la loro, ma ha avuto un percorso un po' intrecciato perché quando avevo solo dieci anni, in un tragico incidente, mio padre mi ha lasciato. Così affidandomi in tenera età a parenti ed amici cacciatori, ho vissuto le più svariate forme di caccia, in particolare quella da appostamento agli acquatici.

C'era però qualcosa dentro di me, come una piccola fiamma, che si accendeva ogni volta che vedevo un setter inglese, e mi fermavo ad accarezzarlo quando incontravo una persona o un cacciatore che ne possedeva qualcuno. Allora incominciai ad approcciare con questa magnifica razza seguendo il padre di mio cognato, Gennaro De Rosa, che aveva una femmina di grande esperienza nella caccia a quaglie. Provai subito una bellissima emozione nel vedere quella cagna al lavoro, e mi saliva l'adrenalina ogni volta che andava in ferma, il tutto nonostante partecipavo alla cacciata in forma passiva in quanto essendo minorenne, non avevo ancora la licenza di caccia. Più giorni passavano, più il desiderio di possedere un setter inglese cresceva, così appena il padre di mio cognato fece una cucciolata, mi feci regalare una bella cucciola.

Correva l'anno 1995 e portatomi a casa una tricolore, la battezzai con il classico nome di Diana. Gli anni passavano e con Diana che si apprestava a compiere i quattro anni di età, passati a farmi compagnia a casa tra gli studi ed in vacanza al mare più che in campagna, in un indimenticabile giorno di gennaio del 1999, presi la licenza di caccia. Alternavo le mie giornate venatorie tra cacciate con il cane ed acquatici.

Nel settembre 2002, sul posto di lavoro, conobbi Luigi Manna, cacciatore cinofilo da sempre, anche lui appassionato di setter inglesi, che mi invitò a trascorrere una mattinata a caccia a quaglie con lui ed il suo setter inglese di nome Duca. Dal quel momento nacque tra noi una grandissima amicizia.

Venutami a mancare Diana, nel 2004 comprai una setter femmina di nome Lara, che discepola di Duca, mi regalò sia a quaglie che a beccaccini non poche soddisfazioni. A Luigi Manna devo tanto, perché oltre a fare in modo che quella piccola fiamma che ogni tanto si accendeva in me diventasse un fuoco, mi è sempre stato vicino nei momenti più critici e difficili che questa caccia provoca, suggerendomi sempre preziosi consigli, facendomi scoprire appieno il mondo della caccia con il cane. Sopraffatto da questa grande passione, passavo più tempo che potevo tra pianure, colline e pantani tra caccia e allenamento insieme alla mia Lara.

Tutto procedeva tranquillo e non avrei mai immaginato che quel fuoco dentro di me diventasse un incendio. Infatti nel 2005 per una pura coincidenza mi ritrovai a fare la conoscenza del dresseur Domenico Natale, grande professionista sotto l'aspetto cinofilo nonché grande uomo sotto l'aspetto umanitario. Ne nacque subito una sincera amicizia, nonostante la differenza di età, ed appena un anno dopo avermi conosciuto, mi volle omaggiare di una setter inglese di nome d'arte Bella, grande stilista. Insieme a lui ho trascorso cinque anni intensissimi, sia a casa che sul furgone, intere giornate dedicate all'allevamento, all'addestramento ed all'allenamento dei cani. Domenico per me è stato un grande maestro, sia di vita che di cinofilia, mi ha condotto con calma e pazienza nel vero mondo del setter inglese, facendomi conoscere quelle importanti doti sia morfologiche che venatorie, che appartengono di diritto a questa razza e che troppo spesso vengono dimenticate dal cacciatore per il solo fine del carniere. Nel 2007 sempre sotto suo consiglio, feci la mia prima cucciolata personale. Mi rammarico solo per non averlo conosciuto prima. Attualmente posseggo tre femmine di setter inglesi, e pratico come da sempre la caccia a quaglie e beccaccini, ma non rifiuto una bella passeggiata a beccacce con cari amici.

Giuseppe Renella

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